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28 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:20
Altri 10.000 soldati di unità da combattimento da schierare sul fronte del conflitto con l’Iran. L’indiscrezione, rilanciata dal Wall Street Journal, è confermata anche dal media Axios, solitamente bene informato sugli scenari di crisi in Medio Oriente. Con questo ulteriore rafforzamento, il numero dei militari americani salirebbe a 17.000, compresi i 5.000 marines e i 2.000 paracadutisti dell’82esima Divisione aviotrasportata, già inviati nella regione. Le truppe aggiuntive includerebbero fanteria, veicoli corazzati e supporto logistico – secondo quanto scritto dal Wsj – osservando che, comunque, si tratta di un numero di gran lunga inferiore ai 150.000 soldati che gli Stati Uniti hanno schierato nel marzo 2003 per invadere l’Iraq, un paese molto più piccolo dell’Iran sia in termini di superficie che di popolazione.
Dunque, almeno in apparenza, il movimento di truppe ipotizzato dal quotidiano americano e attribuito al Pentagono avrebbe più lo scopo di fare pressione sul regime sciita, più che preparare una vera e propria incursione dentro l’Iran. C’è da considerare che lo stesso presidente Trump continua a ripetere che colloqui con la dirigenza iraniana sono in corso per trovare un accordo e porre fine alla guerra. Tuttavia, i funzionari iraniani non hanno ancora acconsentito a un incontro di alto livello con gli Stati Uniti perché – secondo diversi media – gli ayatollah sospettano che la via diplomatica tracciata da Washington sia solo un altro stratagemma per poi dare spazio ai cannoni.













