Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

19 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:48

Il rapido dispiegamento delle forze statunitensi in Medio Oriente è progredito al punto che Donald Trump avrebbe la possibilità di attaccare l’Iran già questo fine settimana. Lo scrive il New York Times, citando funzionari dell’amministrazione e del Pentagono in un articolo dal titolo “L’esercito Usa si mette in posizione per possibili attacchi all’Iran”, precisando che il capo della Casa Bianca non ha dato alcuna indicazione di aver preso una decisione su come procedere. Funzionari statunitensi hanno riferito al Wall Street Journal che le opzioni includono una campagna per uccidere decine di leader politici e militari iraniani nel tentativo di rovesciare il governo e una campagna aerea più limitata che colpisca basi nucleari e missilistiche.

Molti funzionari dell’amministrazione citati dal Nyt hanno espresso scetticismo sulle prospettive di raggiungere un accordo diplomatico con Teheran. I colloqui indiretti di martedì a Ginevra si sono conclusi con quello che il ministro degli Esteri iraniano ha definito un accordo su una “serie di principi guida“. I funzionari statunitensi hanno affermato che le due parti hanno compiuto progressi, ma hanno aggiunto che permangono grandi divergenze. Trump ha ripetutamente minacciato che l’Iran deve accettare le sue condizioni o affrontare gravi conseguenze. Ma un altro attacco, 8 mesi dopo la “guerra dei 12 giorni” in cui Israele e Usa hanno attaccato siti militari e nucleari in tutto l’Iran, comporterebbe potenzialmente rischi sostanziali, fra cui la possibilità che l’Iran risponda con una feroce raffica di attacchi missilistici contro Israele e le forze statunitensi nella regione.