Si sentono spesso notizie di piante particolari scoperte per caso nel folto di qualche foresta. Se è comprensibile che questi ritrovamenti possano avvenire in zone poco antropizzate è un vero e proprio colpo di fortuna quando si scopre qualche specie nuova a ridosso di aree abitate. Uno di questi avvenimenti avvenne in Piemonte qualche anno fa e ha contribuito a scrivere un nuovo capitolo di uno dei prodotti identitari di Torino: il vermouth.

“Era il 1999 – ricorda Marco Frandini, presidente della Cooperativa Erbe Aromatiche di Pancalieri – ed ero da poco entrato in cooperativa. In quel periodo facevo ancora tanta orticoltura e il mio mercato di riferimento, dove portavo, una volta a settimana i miei prodotti era a Gabiano in Valcerrina in provincia di Alessandria. Quando ero in zona ne approfittavo per girovagare senza meta nel fondovalle. E proprio in uno dei miei giri, in un piccolo campo ho notato una specie di una di una pianta officinale che non avevo mai visto prima. La curiosità è stata tanto forte che ho dovuto fermarmi per vedere di che cosa si trattasse e ne ho raccolto un paio di sommità. Si trattava di una pianta grigia con le foglie molto fini e un profumo decisamente balsamico molto intenso e leggermente canforato. Non sapendo che specie di pianta fosse la chiusi in un cassetto della memoria e me ne dimenticai”.