Dall'arnica alla calendula, dalla lavanda alla genziana, dal tarassaco alla salvia, al rosmarino: l'Italia è un importante scrigno di piante medicinali e aromatiche (Maps), alleate preziose per il benessere umano per le loro proprietà curative, aromatiche o profumate. Oggi però sono sempre più a rischio a causa dell'avanzare della crisi climatica, della perdita e frammentazione degli habitat, della raccolta eccessiva in natura e del commercio illegale. A fare un punto, nella Giornata mondiale della natura selvatica dedicata quest'anno proprio a queste piante, è Legambiente con i dati del suo nuovo report “Natura selvatica a rischio 2026”.

Quali sono le erbe aromatiche migliori da avere in giardino

02 Giugno 2025

Piante aromatiche a rischio

Nella Penisola tra quelle più minacciate ci sono la genziana lutea (Gentiana lutea), l'arnica montana (Arnica montana L.) e l'artemisia nana classificate come Vulnerabili (Vu) o Quasi Minacciate (Nt) soprattutto per crisi climatica e raccolta intensiva su Alpi e Appennini - stando al report - A queste si aggiungono anche il ginepro (Juniperus communis) sovrasfruttato per le sue bacche aromatiche, la liquerizia (lycyrrhiza glabra) per le sue radici, la valeriana, l'Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum L.).