Una volta curarsi con le erbe voleva dire fare riferimento alla saggezza popolare e ai consigli degli anziani, “mentre oggi le tecnologie biomediche ci offrono nuovi metodi per rendere la fitoterapia più efficace e sicura”, spiega Fabio Firenzuoli, il padre della fitoterapia clinica in Italia, oggi direttore del Centro di eccellenza e ricerca in Fitoterapia presso l’Istituto Fanfani. Che ha raccontato la sua esperienza nel saggio L'odore della camomilla La grande sfida delle erbe al Sistema Salute (Le lettere 2025).

Se la tradizione per esempio ci fa usare come disinfettanti salvia, timo o origano, oggi sappiamo a cosa sono dovute le loro proprietà: “Grazie all’aromatogramma – afferma Firenzuoli – una tecnica di laboratorio poco nota fino a tempi recenti che permette di valutare l'azione antibatterica o antifungina degli oli essenziali, e sta ottenendo risultati importanti anche nella lotta ai germi resistenti agli antibiotici”.

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12 Febbraio 2023

E se i ricettari tradizionali parlano genericamente di erbe utili ‘per il fegato’ o ‘per depurare’, “oggi si ragiona in termini di fitocomplessi, composti da migliaia di sostanze diverse“, ricorda l’esperto. Pensiamo alla malva, una pianta da raccolta usata nelle zuppe, e per fare tisane sfiammanti: “Ora sappiamo che, oltre alle mucillagini per cui era tradizionalmente utilizzata, contiene principi attivi come le cumarine di cui si studiano le proprietà antitumorali, o terpeni con azione antibiotica”, spiega Firenzuoli. E l’aglio usato dalla medicina popolare come disinfettante si è dimostrato efficace contro colesterolo e l’ipertensione, tanto che oggi è usato per trattare la sindrome metabolica, mentre la ginestra, un tempo utilizzata per le palpitazioni, contiene invece sostanze tossiche per il cuore. E di recente si è scoperto che gli estratti di corteccia di salice usati alla medicina popolare per combattere dolori e febbre non contengono solo le sostanze da cui è stata estratta l’aspirina, ma anche polifenoli che hanno un effetto protettivo sull’apparato digerente, “ reando naturalmente una specie di aspirina tamponata”, sottolinea lo specialista.