Il biancospino è una delle piante medicinali più studiate e utilizzate in fitoterapia per il trattamento dei disturbi cardiovascolari funzionali. La sua importanza deriva non solo dalla lunga tradizione d’uso, ma anche dalla solida base di evidenze farmacologiche che ne confermano l’efficacia e la sicurezza.
Dal punto di vista botanico, si tratta di un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae, diffuso in gran parte dell’Europa. Le parti impiegate a scopo terapeutico sono principalmente i fiori e le foglie, raccolti durante la fioritura, e in minor misura i frutti maturi. Queste droghe vegetali contengono un fitocomplesso ricco di flavonoidi e proantocianidine oligomeriche, sostanze responsabili della maggior parte delle attività biologiche attribuite alla pianta. L’azione più rilevante del biancospino si esplica a livello del sistema cardiovascolare. Gli estratti standardizzati mostrano un effetto cardiotonico lieve, in grado di migliorare la contrattilità del muscolo cardiaco senza aumentare il consumo di ossigeno da parte del miocardio. Questo aspetto è particolarmente importante, poiché consente di sostenere l’attività del cuore in modo graduale e fisiologico.sistema cardiovascolare







