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26 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:50

Il conflitto in Medio Oriente scatenato da Donald Trump e dall’alleato Benjamin Netanyahu “metterà alla prova la resilienza dell’economia mondiale” e ha già cancellato il miglioramento della crescita atteso per il 2026. Per nessun altro Paese, però, la revisione al ribasso ufficializzata dall‘Ocse nell’Interim Economic Outlook diffuso giovedì è pesante come per l’Italia. La premier Giorgia Meloni, reduce dalla sconfitta al referendum sulla giustizia, deve rinunciare anche alle ambizioni su un andamento del pil più tonico del previsto annunciate a gennaio. Le stime riviste dell’organizzazione parigina piazzano infatti la Penisola in coda alla classifica dei Paesi del G20, con uno stentato +0,4% per quest’anno – ancora per merito del Pnrr che però sta arrivando a scadenza – seguito da +0,6% nel 2027. A pesare sono soprattutto i consumi, colpiti dall’aumento dei prezzi energetici. Significa, tra l’altro, che per il governo sarà più complicato mantenere il deficit sotto il 3% e ridurre il debito/pil. Intanto, complice l’aumento dei prezzi dell’energia, l’inflazione rialzerà la testa, tornando al +2,4% dopo i cali registrati nel 2024 e 2025. Non proprio un buon viatico per il consenso.