Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

13 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:04

Per Giorgia Meloni la crescita, insieme alla sicurezza, è il grande “focus” del 2026. Ma i numeri non vanno nella direzione sperata dalla premier. L’Istat, nella nuova nota sull’andamento dell’economia italiana, rileva che in Italia i dati più recenti “segnalano un indebolimento generalizzato” a ottobre dopo la ripresa nel mese precedente e “un quadro di crescita debole rispetto alla media dell’area euro, con andamenti differenziati tra i diversi settori”. Questo nonostante, negli ultimi mesi del 2025, “l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse” abbiano “ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale”. Prima che l’anno nuovo iniziasse con “nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell’attività economica a livello internazionale per l’anno in corso”.

La produzione industriale a ottobre ha subito una flessione dell’1% rispetto al mese precedente, seguita da una riduzione generalizzata anche nel settore delle costruzioni, che ha visto una diminuzione congiunturale di -0,1%. A ottobre anche l’indice dei volumi del fatturato dei servizi, dopo l’incremento di settembre, ha registrato un calo su base congiunturale. Performance negative in contrasto con le speranze in una ripresa sostenuta dalla minore incertezza commerciale e dal calo dei tassi. A dicembre l’indice di fiducia delle imprese ha raggiunto il livello più alto da marzo 2024, ma nei settori delle costruzioni e della manifattura si è registrato un peggioramento: nel manifatturiero tutte le componenti hanno avuto un’evoluzione sfavorevole e nelle costruzioni si segnala un miglioramento dei giudizi sugli ordini o sui piani di costruzione ma ci sono attese di riduzione dell’occupazione aziendale.