Immaginate la scena: un piccolo scoiattolo appollaiato su una staccionata di legno, che stringe saldamente tra le zampe anteriori un cilindro colorato e ne mastica il beccuccio con fare disinvolto, quasi stesse aspirando una boccata di fumo. A un primo sguardo, si potrebbe facilmente pensare all’ultimo, bizzarro video fake generato dall’Intelligenza Artificiale per accumulare visualizzazioni sui social. Purtroppo, non c’è traccia di algoritmi in queste immagini: è tutto drammaticamente reale. Il fenomeno della fauna selvatica attratta dai dispositivi per lo svapo abbandonati sta assumendo contorni così preoccupanti da essere diventato un serio oggetto di studio per scienziati e associazioni animaliste. Il caso più recente è stato filmato a Brixton, un quartiere a sud di Londra: nel video si vede chiaramente lo scoiattolino armeggiare con una sigaretta elettronica tra le zampe. Un episodio che la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca) ha definito un “monito severo sui pericoli che l’abbandono di rifiuti rappresenta per la fauna selvatica”.

Una tendenza globale, da Filadelfia al Galles

Quello londinese non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, i social media sono stati inondati di testimonianze simili: su TikTok è diventato virale il filmato di uno scoiattolo “svapatore” a Filadelfia, mentre su Facebook circolano fotografie di un esemplare che si arrampica agilmente su una rete portando un vaporizzatore in bocca. In Galles, un altro scoiattolo è stato persino immortalato mentre cercava di seppellire un dispositivo, trattandolo esattamente come farebbe con una ghianda o una noce. Ma cosa spinge questi animali verso oggetti di plastica e metallo? Secondo Craig Shuttleworth, esperto di scoiattoli rossi presso l’Università di Bangor, la risposta risiede negli aromi artificiali. “Ai vecchi tempi si vedevano molti mozziconi di sigaretta gettati a terra, ma non ricordo scoiattoli che correvano in giro con essi”, ha spiegato al Telegraph. A trarre in inganno gli animali è il forte odore fruttato o dolce dei liquidi di ricarica, che li spinge a scambiare il dispositivo per una fonte di cibo.