Le ragazze sono più brave in italiano e i ragazzi in matematica. Uno stereotipo che stenta a svanire.
Uno stereotipo che vive perché confermato anche dalle prove Invalsi 2025. I test nazionali standardizzati e oggettivi che misurano i livelli di apprendimento degli studenti in italiano, matematica e inglese. Sotto la lente, oltre due milioni e mezzo di ragazzi. Differenze nelle competenze scolastiche influenzate più da fattori culturali, aspettative sociali e insegnamenti che non dalle capacità del singolo o dalla sua intelligenza. Come dire che, in generale, anche l’attitudine allo studio e la modalità con la quale ci avviciniamo al sapere sono in realtà "fabbricate" dall'ambiente culturale in cui si è immersi. La differenza, parola di insegnanti e risultati scolastici, sembra emergere già dai primi anni tra i banchi. Fino a quando, alla fine dell’università, la situazione assume connotati diversi. A questo punto, la diversità, non è nella supremazia in lettere o numeri ma nel riuscire ad arrivare alla laurea: nell’anno accademico 2024-2025 i laureati triennali sono stati per il 59,4% donne e 40,6 uomini. Come leggiamo nel rapporto del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps-Rendiconto di genere 2025.






