Tuttavia, secondo Wael Sawan, "senza la ripresa delle forniture di greggio dal Golfo Persico agli acquirenti globali attraverso il cruciale canale di Hormuz, l'Europa potrebbe trovarsi ad affrontare una carenza di combustibili fossili entro poche settimane". La crisi, con mille petroliere bloccate nel Golfo e lo Stretto di fatto chiuso a causa del conflitto, è giunta ormai alla quarta settimana. "Ha già avuto ripercussioni sulle forniture di carburante per aerei, il cui prezzo è raddoppiato, e il diesel potrebbe essere il prossimo a risentirne, seguito dalla benzina con l'inizio della stagione estiva dei viaggi in auto negli Stati Uniti e in Europa", sottolineaSawan.