Il Tar non ha quindi sospeso, come richiesto, la procedura del cosiddetto "semestre filtro" comprese le graduatorie formate. Il Tribunale non ha condiviso le contestazioni relative ai presunti "disagi sociali" e alla "compressione del diritto allo studio", rilevando, al contrario, l'esistenza di strumenti di sostegno ("le provvidenze apprestate dalla legge"), come borse di studio e altre agevolazioni. È stata definita "del tutto generica", dunque priva di argomentazioni concrete e specifiche, la denuncia di violazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
Università, il Tar del Lazio boccia i ricorsi contro il semestre filtro per Medicina
"La denuncia di violazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e priva di argomentazioni concrete"






