"La gravità dell'episodio avvenuto nel casolare del Parco degli Acquedotti ha imposto una risposta istituzionale immediata e decisa.

Ho convocato per questo subito il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo per un esame approfondito e strutturale dei fatti, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la nostra strategia di prevenzione e calibrarla con ancora maggiore precisione sul livello reale e attuale della minaccia". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, rispondendo a un question time alla Camera.

"Le prime ricostruzioni sembrano ricondurre l'episodio a metodologie operative tipiche degli ambienti anarco-insurrezionalisti, che usano approcci tradizionali, ben distinti da fenomenologie terroristiche di altra matrice" ha sottolineato.

"Le forze di polizia e il sistema di intelligence operano in piena sinergia, con uno sguardo costantemente puntato su uno scenario sempre più complesso: quello di una minaccia ibrida, in cui rischi interni e internazionali si intrecciano in modo inscindibile e si evolvono con rapidità crescente" ha aggiunto il ministro.

"Per questo la nostra risposta non è statica - ha assicurato - viene modulata, aggiornata e potenziata in tempo reale, seguendo l'evolversi dello scenario. Le analisi in corso chiariranno se ci troviamo di fronte a un atto di spontaneismo armato, compiuto in sostanziale solitudine dai due soggetti coinvolti, oppure se siamo in presenza di un nodo di una rete eversiva più ampia e strutturata.