sabato 21 marzo 2026
Un’esplosione mortale in un casolare abbandonato ha portato alla morte di due anarchici, mentre assemblavano un ordigno. Secondo quanto emerso durante la riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo al Viminale, l’obiettivo poteva essere un luogo nei pressi del Parco degli Acquedotti a Roma.
L’ordigno, realizzato con fertilizzante e un innesco, era considerato instabile e quindi poco trasportabile. Per questo le autorità stanno valutando ipotesi vicine al punto di fabbricazione. Tra i potenziali obiettivi di interesse anarchico nel quadrante sud-est della Capitale figurano uno snodo ferroviario, il polo Tuscolano della polizia e una caserma dei carabinieri. Al momento, però, non si escludono altre piste investigative.
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