Nel procedimento giudiziario è emerso che aveva mangiato sette volte alla mensa ma il danno reale, secondo i calcoli del giudice, era di circa 40 euro, avendo pranzato in giorni in cui non doveva trovarsi al lavoro per malattia. Le partite di volley arbitrate vennero seguite "da seduto" quindi per il giudice si poteva trattare di aver forse ritardato di poco la sua guarigione, nient'altro. Violazioni di lieve entità, e non gravi a tal punto da sospendere per un periodo così lungo l'erogazione dello stipendio. Per il tribunale di Parma, il Maggiore dovrà restituire all'impiegato le retribuzioni non corrisposte dall'undicesimo giorno alla fine della sospensione, oltre interessi o rivalutazione.
Parma, in malattia arbitra partite di pallavolo: il tribunale riduce la sanzione
I fatti risalgono al 2024, il provvedimento giudiziario ha stabilito che il dipendente dovrà riavere quasi tutti gli stipendi che non ha ricevuto.






