Dura esternamente ma dal cuore morbido, vestita di rosso e oro. È Roxanne, la dama amata da Cyrano de Bergerac cui ogni notte, tra le pagine del dramma di Edmond Rostand, le scrive struggenti lettere d’amore. A lei si ispira il nome della famosa caramella Rossana che questo anno compie un secolo di vita. Incarto rosso con scritta dorata, un guscio duro e cuore cremoso, da cento anni avvolge col suo sapore dolce di latte, mandorle e nocciole.
La Rossana fu una delle tante intuizioni di Luisa Spagnoli, fondatrice di Perugina. A lei si deve la formulazione di una caramella che potesse conservarsi nelle borse e nelle tasche dei cappotti, dalla forma di parallelepipedo con bordi smussati e dall’incarto impreziosito nei colori. Come già avvenuto per il Bacio, il sodalizio lavorativo con Federico Seneca portò all’ideazione del nome e del marketing. Pittore, pubblicitario e tra i più noti cartellonisti in Italia a quel tempo, Seneca ideò il nome e il tratto grafico degli incarti, contribuendo al successo della caramella. Mandorle e nocciole stemperate in note di latte dolce, rendono la Rossana adatta ai gusti di bambini e adulti, tanto che l’anno del debutto in soli due mesi venne venduta la produzione prevista per i primi dodici mesi.






