Oggi si parla molto di glicemia e insulina, soprattutto in relazione al diabete e alla perdita di peso. In realtà, il controllo della glicemia contribuisce a benessere fisico e mentale, nonché alla longevità.
«Proprio così», spiega il professor Salvatore Maria Corsello, ordinario di Endocrinologia e prorettore dell'Università Unicamillus di Roma. «Glicemia alta e insulino-resistenza sono i nemici silenziosi dell'energia e della longevità. La glicemia è uno degli indicatori del nostro stato di salute metabolica e, indirettamente, anche della velocità con cui il nostro organismo invecchia.
L'insulino-resistenza è una condizione molto frequente, che crea nell'organismo uno stress metabolico. Questo significa minor utilizzo del glucosio a livello delle cellule, che provoca un aumento della glicemia nel sangue. L'insulino-resistenza ha un impatto sulla performance fisica e intellettiva».
I sintomi? «Maggiore affaticabilità, sonnolenza, soprattutto dopo i pasti, difficoltà di concentrazione e aumento dell'appetito. A lungo termine, l'eccesso di glucosio nel sangue favorisce i processi infiammatori e di ossidazione cellulare che contribuiscono all'insorgenza di malattie cardiovascolari e a un invecchiamento biologico più rapido», avverte Corsello.








