Che il diabete di tipo 2 rappresenti un fattore di rischio per infarto ed ictus è risaputo. Quello su cui non sempre si riflette, però, è che anche per il cuore può essere pericolosa una glicemia che ondeggia di poco sotto i valori patologici, indice di prediabete. Così con livelli di glucosio nel sangue non ancora totalmente patologici ma comunque pericolosamente innalzati, a volte si tende a sottovalutare la situazione. Ed è un errore. Occorre darsi da fare. Perché invertire quello che appunto viene chiamato prediabete conta. Eccome Chi corregge questa condizione ridurrebbe il rischio di infarto, ictus e altri eventi cardiovascolari avversi maggiori del 42%. E se non basta, se “retrocede” il prediabete con valori glicemici sotto i 100 milligrammi per decilitro calerebbe di del 58% la probabilità di andare incontro di morte cardiovascolare o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca. A dirlo è una ricerca coordinata da Andreas Birkenfeld, Docente di Diabetologia presso il King's College di Londra e all'Ospedale Universitario di Tubinga, apparsa su Lancet Diabetes & Endocrinology. Lo studio fa parte di una collaborazione tra lo stesso King's College e la Dresden University of Technology (TUD)), nota come transCampus.
Hai il pre-diabete? Tieni la glicemia bassa per evitare l’infarto (e non solo)
Per chi ha i valori glicemici sopra i livelli ed è nella “terra di mezzo” dell’alto rischio di malattia bisogna ridurre i pericoli per cuore e arterie






