"Già da ragazzino andavo in giro con la mia macchina da presa in cerca di figure umane da fotografare, ma siccome ero timido le fotografavo solo di spalle perché avevo paura che se ne accorgessero.
Era per me il sinonimo della libertà assoluta, nessun produttore da convincere anche se andavo a fare foto di persone anziane impegnate a ricevere le loro pensioni".
Questo uno dei tanti ricordi del premio Oscar Giuseppe Tornatore stamani in un Teatro Petruzzelli strapieno nell'incontro avuto con il critico Paolo Meneghetti dopo la proiezione del suo film 'La migliore offerta' nella quarta giornata del Bif&st - Bari International Film&TV Festival 2026.
Ecco, per voci, alcune cose dette dal regista di 'Nuovo Cinema Paradiso'.
ATTORE FETICCIO. "Non ne ho mai avuto uno e per un motivo preciso. Ho il complesso dell'opera prima. Penso ogni volta che quella che sto facendo è il mio esordio. Ma ho però il mio personale metodo, quello di dare a tutti gli attori il copione senza anticipare il loro ruolo. Ora se non capisce quale potrebbe essere per me è un brutto segno, diverso invece se dice: 'sembra scritto per me'".






