È approdata a Cuba la prima nave dell’iniziativa umanitaria nata per sostenere l’isola colpita da una grave crisi energetica. L’imbarcazione, partita dal Messico con 25 attivisti a bordo tra cui quattro italiani ha trasportato medicinali, alimenti, generatori e pannelli solari per contrastare i blackout
L'arrivo dell'ammiraglia al porto della capitale cubana
Genova – È arrivata a Cuba la prima nave della Nuestra America Flotilla, missione umanitaria organizzata contro il blocco energetico imposto dagli Stati Uniti.
A bordo della prima delle quattro imbarcazioni partite dal Messico e giunte all’Avana c’è un equipaggio di 25 persone, tra cui quattro italiani: il camallo genovese José Nivoi del Calp (Collettivo autonomo lavoratori portuali), già coinvolto nella missione per Gaza, Martina Steinwurzel, Umberto Cerutti e Paolo Tangari di Aicec, l’associazione per l’interscambio culturale ed economico con Cuba con sede a Torino, attiva sull’isola da decenni. Cori, bandiere e striscioni hanno accolto gli attivisti al porto della capitale cubana.
Il camallo genovese Josè Nivoi al porto dell'Avana (Instagram)













