E'arrivata a Cuba la prima barca della Flottila Nuestra America, salpata dal Messico con aiuti umanitari per la popolazione dell'isola messa in ginocchio dal blocco energetico imposto da Donald Trump. Il vecchio peschereccio 'Maguro', ora ribattezzato Granma 2.0, ha attraccatto all'Avana con un carico di 30 tonnellate di aiuti, compresi 70 pannelli solari destinati ai centri sanitari, insieme ad alimenti base, medicinali e prodotti sanitari. Alla Flottilla partecipano attivisti 19 di Paesi, compresi quattro italiani: Martina Steinwurzel, Umberto Cerutti e Paolo Tangari di Aicec, membri dello European Convoy, insieme a un esponente dei Camalli di Genova. L'Internacional Progresista, una delle associazioni che organizza la missione, ha accusato l'amministrazione Trump di star "soffocando l'isola, tagliando la forniture di carburanti, i voli ei beni essenziali per la sopravvivenza". "Le conseguenze sono letali per i neonati che per i loro genitori, per gli anziani i malati", aggiunge la dichiarazione in cui sia ribadisce come la Flottila intende mostrare "la solidarietà al popolo cubano".

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Si prevede che nei prossimi giorni arrivino altre due imbarcazioni della Flottila salpate dal Messico, mentre una parte della missione , che comprende più di 50 associazioni e collettivi, 13 movimenti politici e sindacali e 4 europarlamentari, è già arrivata a Cuba in aereo nei giorni scorsi ed ha già contribuito alla consegna di oltre 5 tonnellate di medicinali e materiali sanitari", rende noto l'associazione Let Cuba Breathe.