Miami (Florida), 21 mar. (askanews) – I dipendenti delle compagnie aeree hanno scaricato attrezzature mediche e altri aiuti di emergenza all’aeroporto Internazionale di Miami in vista della partenza alla volta di Cuba del convoglio “Nuestra América”, che trasporterà quasi tre tonnellate di medicinali e forniture mediche. I volontari e le ong coinvolte affermano che la spedizione mira ad alleviare la carenza di beni sull’isola. Ma non tutti sono d’accordo: i critici sostengono che gli aiuti rischiano di essere accaparrati dal governo cubano.
“Porteremo dei rifornimenti, un sacco di materiale medico e cibo, oltre ad attrezzature a energia solare, perché non ricevono più benzina, quindi sono senza elettricità e sono allo stremo”, spiega Megan Russell, volontaria dell’Ong Codepink.
Phil Ehr, un veterano della US Navy in pensione obietta: “Mi oppongo a questa gente che dice “Oh, daremo aiuti al popolo cubano perché sta soffrendo”, o benzina, o tutte queste cose umanitarie. Il governo cubano ha già ricevuto aiuti umanitari dal governo degli Stati Uniti in occasione dell’ultimo uragano. Come faranno a farli arrivare davvero alla popolazione? No, se ne approprierà (il regime) e questo non farà che perpetuare la brutalità (del regime, ndr).












