Se siete ancora convinti che l’iniziazione sessuale sia una prerogativa marcatamente maschile o che il modello del partner unico per tutta la vita resista allo scorrere del tempo, dovrete aggiornare le vostre certezze. In un quarto di secolo, l’Italia ha silenziosamente ribaltato le proprie dinamiche sotto le lenzuola, riscrivendo tempistiche, abitudini e confini del desiderio. A certificarlo, a venticinque anni di distanza dall’ultimo grande studio sul tema, è il nuovo rapporto del Censis intitolato “Il piacere degli italiani. Come cambiano i costumi sessuali”, presentato a Roma dal segretario generale Giorgio De Rita e dalla ricercatrice Sara Lena, e basato su un campione rappresentativo di mille cittadini tra i 18 e i 60 anni.

La prima volta: i ragazzi frenano, le ragazze accelerano

Il dato più dirompente riguarda l’età del primo rapporto sessuale, che registra uno storico scambio di ruoli. Se all’alba del nuovo millennio quasi la metà dei ragazzi (il 46,7%) aveva già fatto sesso prima di compiere 18 anni, oggi questa quota è crollata al 29,4%. Al contrario, le giovani donne si mostrano più precoci: la percentuale di chi ha il primo rapporto da minorenne è salita dal 29,3% del 2000 all’attuale 35,8%. Parallelamente, si sgretola il tabù femminile del partner unico. Nel 2000, ben il 59,6% delle donne dichiarava di aver avuto un solo uomo nella vita; oggi questa fetta si è ridotta drasticamente al 27,6%. Crescono in modo speculare le donne che hanno avuto tra i 2 e i 5 partner (dal 32% al 46,8%) e quelle che superano quota 6 (passate dall’8,4% al 21,8%). Anche tra i maschi la fedeltà all’unico partner crolla, passando dal 24,9% al 15,2%.