La Spagna è diventata meta del “turismo del pieno” degli automobilisti provenienti dalle frontiere di Francia e Portogallo, attratti dai prezzi più bassi di benzina e diesel, dopo le misure fiscali varate venerdì dal governo per mitigare le conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Il taglio dell’Iva sui carburanti dal 21% al 10% e la riduzione delle accise hanno reso il rifornimento sensibilmente più conveniente rispetto ai Paesi confinanti.

Secondo i dati diffusi dall’emittente pubblica Tve, in Francia il prezzo della benzina ha raggiunto 1,99 euro di media al litro e quello del diesel ha superato i 2.12 euro, contro rispettivamente 1,62 euro e 1,80 euro in Spagna. Una differenza che può arrivare fino a 40 centesimi al litro, rendendo conveniente attraversare il confine per fare rifornimento.

Il risultato sono code alle stazioni di servizio alle frontiere. «Ci conviene venire qui a fare il pieno», hanno assicurato alcuni automobilisti francesi intervistati dall’emittente pubblica, sottolineando che in media il risparmio su un pieno può superare i 20 euro.

Anche dal Portogallo si registra un flusso crescente: nel paese lusitano i prezzi sono mediamente di 1,85 euro per la benzina e 1,97 per il diesel, con un risparmio in Spagna tra i 15 e i 20 centesimi al litro.