La scomparsa del piccolo Domenico Caliendo, deceduto all'ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 21 febbraio a seguito di un trapianto di cuore fallito, "è un evento tragico che ha profondamente commosso tutta la comunità nazionale. Un fatto di indiscutibile gravità che va chiarito fino in fondo per rendere il sistema dei trapianti ancora più solido". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci inaugurando in video collegamento gli Stati generali della Rete trapiantologica a Roma. "Oggi più che mai - conclude Schillaci - dobbiamo avere fiducia nei nostri operatori sanitari e nella rete dei trapianti, per mantenere i numeri da record registrati in questi anni".
Domenico, scatta la verifica bis: ispettori regionali all’ospedale Monaldi a Napoli
di Antonio Di Costanzo
Giuseppe Feltrin, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt), a margine degli stati generali: "Questo non è un evento per mettere la polvere sotto al tappeto, assolutamente. Non vogliamo dimenticare, non possiamo dimenticare: non si può dimenticare una ferita aperta, perché questa è per noi la storia di Domenico".
"Approfitto di questa occasione- ha proseguito Feltrin - anche per ringraziare la famiglia di Domenico, perché nonostante un momento di sofferenza estrema, di dolore incommensurabile che solo chi è genitore può capire, ha avuto la forza, il coraggio e la generosità di dire che la donazione è una cosa buona e che sulla donazione dobbiamo andare avanti. Ecco quindi che il senso di questo incontro è di ragionare sui temi del futuro senza dimenticarci quello che è successo, capire bene le ragioni di quello che è successo e su questo il Centro nazionale trapianti sta facendo il suo ruolo all'interno della commissione che il Ministero ha deputato proprio per la verifica di tutto quello che è accaduto sia a Bolzano che a Napoli".






