Un'attesa lunga quarant'anni, vissuta come un autentico appuntamento con la storia.

L'Irlanda del Nord che manca la qualificazione al Mondiale di calcio dall'edizione del 1986 si prepara alla semifinale dei playoff contro l'Italia: una sfida da affrontare senza timori, anche se sulla carta appare proibitiva, complice anche qualche assenza pesante. A pochi giorni dalla gara di Bergamo, il commissario tecnico Michael O'Neill prova a scuotere l'ambiente: "Dobbiamo crederci, perché se non ci crediamo noi, non ci crederà nessun altro". Da domenica i prossimi avversari degli Azzurri sono al lavoro a Liverpool, dove stanno preparando la sfida prima di volare in Italia mercoledì. Una vigilia segnata dagli infortuni di due elementi chiave come Conor Bradley e Dan Ballard, assenze che rischiano di pesare sull'equilibrio della squadra. Eppure, la fiducia del ct non sembra vacillare.

Per O'Neill si tratta della seconda esperienza alla guida della nazionale, dopo i nove anni tra il 2011 e il 2020 culminati con la storica qualificazione all'Europeo 2016.

Tornato in panchina nel 2022, dal 13 febbraio scorso ha assunto anche il ruolo di manager del Blackburn, dividendo così le proprie energie tra club e nazionale. Una scelta che ha fatto discutere parte della tifoseria, nonostante un percorso dignitoso nelle qualificazioni mondiali, chiuse al terzo posto con tre vittorie e tre sconfitte. I pronostici, come prevedibile, sono tutti dalla parte dell'Italia guidata da Gennaro Gattuso.