Anche il cognome di chi ne è stato artista e divulgatore aveva un che di piacevole: Bellissima. Di nome faceva Guido e pure questo è evocativo, perché ha rappresentato un autentico faro nella creazione e nella diffusione di una tecnica capace di trasformare le uova di Pasqua e la pasticceria in opere d’arte. Grazie alla ghiaccia reale – un impasto di zucchero a velo e albume d’uovo – di cui si legge in un testo spagnolo del diciottesimo secolo e poi dimenticata. Fino all’arrivo di Guido Bellissima, maestro cioccolatiere piemontese che riprende quella tecnica, la rende attuale realizzando scene di vita che vanno oltre la semplice decorazione. C’è tanto Piemonte in quei modelli, che sono fiori e animali, che sono palazzi stilizzati, luoghi cittadini. Siamo nella seconda metà del secolo scorso e la Ghiaccia Reale trova un altro interprete in Liguria, nel ponente genovese: si chiama Stefano Mantero, ed è soprannominato il pasticcere-fioraio perché le sue uova al cioccolato sono impreziosite da rose e tulipani, stupendi, commestibili. Sculture che arrivano a rendere ancora più elegante la torta di matrimonio di Carlo e Diana d’Inghilterra, negli anni Ottanta.
Le uova realizzate da Roberto Rinaldini







