VENEZIA - In pieno giorno, in una calle stretta che immette in Strada Nova, ha preso di mira una coppia di ultraottantenni, lui con il bastone. Ha cercato di strappare la borsa alla donna, che però non ha mollato la presa. Alla fine è sopraggiunta una passante e il ladro è scappato. Uno scippo mancato, ma che ripropone l’allarme sicurezza in centro storico. Non c’è più solo la piaga dei borseggi, il più delle volte messi a segno all’insaputa delle vittime, ora capitano anche scippi odiosi come questo, ai danni di anziani fragili, magari con il rischio di far cadere i malcapitati.
Il fatto è accaduto qualche giorno fa, attorno alle 17, in calle Priuli, all’altezza della Ca’ d’Oro. «Stavamo andando in Strada Nova, mio marito che ha 89 anni era appoggiato al bastone, io tenevo la borsetta in mano - racconta la protagonista dello scippo sventato -. Eravamo nel tratto di calle più stretto e nascosto, quando incrociamo questo uomo. Tarchiato, la carnagione scura, con un cappotto nero. Io faccio per scostarmi per farlo passare, lui mi guarda con cattiveria e mi afferra la borsa. Ma io la tengo ferma». Sono momenti concitati. I due anziani urlano, chiedono aiuto. Si affaccia un residente, che non ha le finestre che danno su quel tratto di calle, ma sente il parapiglia e minaccia a voce di intervenire. Intanto sopraggiunge una giovane e il ladro, a quel punto, scappa. Anche un altro passante, che aveva incrociato i due anziani poco prima, ritorna sui suoi passi per prestare soccorso. «Per fortuna non ci siamo fatti nulla - continua la signora -. Solo un gran spavento. Non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere, passando per una calle. Servirebbero più controlli». Per uno scippo sventato, di questi giorni è invece un furto riuscito. Altra faccia della questione sicurezza a Venezia. I ladri sono entrati in azione in una casa in zona Toletta, approfittando dell’assenza dei proprietari. Per forzare la serratura, avrebbero usato una sorta di chiave bulgara. Un colpo da addetti ai lavori.






