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Nella città di residenza della 35enne è stato esposto uno striscione: “Sosteniamo la violenza rivoluzionaria”
“Intendiamo la nostra esistenza di anarchici come una forma di vendetta sovversiva contro questo mondo. Con tutto ciò di cui abbiamo bisogno per continuare ad attaccare sul nostro cammino: Solidarietà, amore, mutuo soccorso e violenza rivoluzionaria. Per Sara e Sandrone”. Questo passaggio arriva da una dichiarazione firmata dagli “Anarchici del nord”, un gruppo tedesco che ha voluto esprimere vicinanza per la morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, trovati senza vita in un casolare abbandonato di Roma dove, presumibilmente, erano impegnati nella fabbricazione di una bomba.
“Non ci sarà alcuna ricetta, nessuna soluzione e nessuna cura facile, e non ne vogliamo. Vogliamo che questo mondo smetta di girare e smetta di fingere che la sua miseria, chiamata normalità, sia accettabile. Proprio come era inaccettabile per i nostri compagni vivere in pace con questo mondo pieno di guerra e oppressione. Le cicatrici che questo momento lascerà rimarranno”, si legge ancora nel loro proclama in cui citano anche Arundhati Roy: “Inseguire la bellezza fino al suo covo. Non semplificare mai ciò che è complicato né complicare ciò che è semplice. Rispettare la forza, mai il potere. Soprattutto, guardare. Provare a capire. Non distogliere mai lo sguardo. E mai, mai, dimenticare”.







