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Gli anarchici continuano a inneggiare all’azione diretta, inneggiano agli anarchici morti con la bomba di Roma e a Rodriguez: “È giusto colpire i padroni e chi ne fa le veci”
Le frange anarchiche sono riemerse con vigore. Non si erano mai sopite, a dir la verità, ma da qualche settimana a questa parte sono tornate a farsi sentire in concomitanza con l’avvicinarsi della decisione sulla revoca del regime 41-bis ad Alfredo Cospito. Revoca che, probabilmente, non ci sarà: sembra essere questo l’orientamento del ministero della Giustizia. La data di scadenza del primo provvedimento su Cospito risale al decreto ministeriale del 4 maggio 2022 ed è proprio a ridosso di quella data che l'asticella verrebbe ancora spostata al 2028, a seguito della verifica della persistente capacità del detenuto di mantenere contatti con organizzazioni criminali o terroristiche. Nel frattempo gli anarchici hanno ripreso a organizzare manifestazioni in suo nome e, pare, attentati: l’esplosione di Roma di tre settimane fa è emblematica in tal senso, considerando che i due morti gravitavano nel “gruppo Cospito”. Ma lo Stato non sta a guardare e sta stringendo le sue maglie sul mondo eversivo.






