«Serve anche la violenza rivoluzionaria». A poche ore dalla morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, il mondo anarchico lancia sui canali di diffusione abituale un testo di saluto e quasi rivendicazione di quanto accaduto al Parco degli Acquedotti. Nessuna presa di distanza e nessuna cautela. Solo una linea politica ribadita: usare ogni mezzo. Anzi, nel pomeriggio viene diffuso anche un altro comunicato: «Sara e Sandro sono morti in azione, sono morti combattendo. La guerra sociale non è una recita, è guerra». Insieme al testo, le immagini di striscioni appesi nella notte: «Con Alfredo contro il 41 bis». «Chi lotta non muore mai». «Con Sara e Sandrone nel cuore».