VENEZIA - In Veneto e in alcune regioni del Nord prevale il Sì al referendum, analizza Luca Zaia, prendendo atto dell'esito nazionale che ha visto prevalere il No. Zaia, tuttavia, ricordando l'affluenza alle urne di oltre il 63% nel territorio di cui è il presidente del Consiglio regionale, pone una riflessione sulle differenze territoriali nel Paese.
«Va preso atto con rispetto dell'esito nazionale della consultazione referendaria, che ha visto prevalere il No. In Veneto, però, resta un dato molto chiaro: un'affluenza oltre il 63% e un consenso ampiamente maggioritario per il Sì», dice il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
«Il risultato consegna un Paese con differenze territoriali molto evidenti - prosegue Zaia -. In alcune regioni del Nord il sì ha prevalso in modo netto, e questo pone interrogativi politici veri sul rapporto tra territori, domanda di riforme e capacità del Paese di affrontare cambiamenti strutturali. Il risultato nazionale non lascia dubbi. Ma resta, a livello personale, la convinzione della bontà di questa riforma e della necessità che il Paese ha di innovarsi. Certo, di fronte all'ennesima bocciatura di una riforma è naturale pensare che sarà sempre più difficile affrontare cambiamenti strutturali. Penso in ogni caso che il governo di Giorgia Meloni abbia dimostrato coraggio e volontà di lavorare per il Paese. Ho voluto impegnarmi personalmente, in queste settimane, per spiegare le ragioni di questa riforma; ringrazio tutti i cittadini che in Veneto sono andati a votare e quanti si sono spesi nei territori, nei confronti pubblici, sui media e sui social per tenere vivo il dibattito. Dal Veneto arriva comunque una prova forte di partecipazione, responsabilità e maturità democratica».











