Il Green Deal europeo, pilastro della strategia per la decarbonizzazione promossa da Ursula von der Leyen, si trova a fare i conti con una dura realtà climatica: i rigori dell'inverno artico in Lapponia.
L'obiettivo ambizioso di ridurre drasticamente le emissioni, nato anche sull'onda dei movimenti Fridays for Future guidati da Greta Thunberg, si scontra con le specificità territoriali dell'Unione Europea, che spaziano dal clima mediterraneo di Lampedusa e Andalusia ai freddi estremi della Finlandia e della Svezia settentrionale.
Il problema dell’AdBlue
Al centro della controversia c'è l'AdBlue, l'additivo a base di urea (soluzione al 32,5%) obbligatorio nei motori diesel dotati di tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction) per rispettare gli standard Euro 6 sulle emissioni. Questo fluido riduce efficacemente gli ossidi di azoto (NOx), inquinanti altamente nocivi per la salute umana e l'ambiente. Il problema? L'AdBlue congela a circa -11 °C, temperatura tutt'altro che eccezionale nelle regioni settentrionali dell'UE.In Finlandia, dove le temperature invernali scendono frequentemente sotto i -20 °C e possono raggiungere picchi di -42,8 °C in Lapponia (come registrato quest'inverno), il congelamento dell'additivo causa gravi malfunzionamenti: intasamento dei filtri, danni a iniettori e pompe del carburante, fino al blocco del veicolo.







