PADOVA - Il giorno dopo, Padova si è svegliata attonita, incredula, arrabbiata. Sui social, fin dalla comunicazione dell'esonero, tutta la tifoseria è dalla parte del tecnico e contro la società. «Dissento totalmente - osserva l'ex assessore Mario Liccardo - Una decisione azzardata, a maggior ragione a 6 giornate dalla fine. Con Andreoletti si era cominciato un ciclo che poteva avere sviluppi molto interessanti grazie alla nuova proprietà».
«Abbiamo mandato via un signor allenatore, ma soprattutto un signore che nel calcio non si vede più - giudizio unanime -: mai una parola contro società o avversari e arbitri». «Ritirate l'esonero» e «Speriamo in una marcia indietro» si spingono a chiedere in diversi. «Grazie Matteo dai Biancoscoppiati - Hai riunito una piazza ormai sfaldata grazie alla tua empatia, preparazione e umanità».
Solo ringraziamenti anche da Padova nel Cuore, club del centro città guidato da Roberto Fortin: «Fin dalla prima conferenza stampa abbiamo apprezzato le tue grandi capacità di comunicatore e di motivatore. E abbiamo potuto ammirare il tuo calcio moderno e spettacolare. Ti saremo per sempre grati, sperando che un giorno tu possa tornare a vestire i nostri colori».






