PADOVA - È finita davvero come peggio non poteva. Il primo giorno di primavera (almeno per convenzione metereologica) ha visto calare il "gelo", invece, sulla stagione del Padova in serie B.
La quarta sconfitta consecutiva, maturata ieri allo stadio Euganeo per 1-0 in pieno recupero contro il Palermo, al di là delle conseguenze per la classifica lascia strascichi importanti.
Primo tra tutti, ovviamente, quello dell'esonero dell'allenatore (come riferiamo in altra parte del giornale): Matteo Andreoletti, ovvero il condottiero della risalita del biancoscudo nella cadetteria. Ma anche, purtroppo, la netta spaccatura tra gli ultras e la società.
A conferma, peraltro, di un amore mai sbocciato davvero. Sono stati loro, infatti, il "convitato di pietra", anzi per meglio dire il terzo protagonista (insieme alle due squadre sul terreno di gioco) di un pomeriggio davvero a tinte forti. Nei giorni precedenti alla gara, avevano ribadito la loro decisione di non entrare, nonostante il momento delicato che attraversa la loro squadra, allo stadio: per protesta, hanno sempre specificato, verso i tempi di ritardo nella consegna della Curva ("Ci rivediamo il 12 Aprile (forse)" avevano già annunciato con uno striscione sabato scorso).






