Gli eventi della guerra in Iran e Medio Oriente hanno fatto passare quasi in secondo piano i dati appena diffusi dalla Banca d’Italia sul debito pubblico del nostro Paese a fine anno scorso e sulla sua composizione per settori detentori, cioè in base ai soggetti che lo finanziano.

Sono dati che meritano attenzione perché evidenziano la particolare accelerazione dal 2022 in poi dell’ammontare di debito pubblico italiano in mano a due detentori di particolare importanza: le famiglie e le imprese, da un lato, e gli investitori stranieri, dall’altro lato. Infatti, dopo il successo dei collocamenti di titoli di Stato degli ultimi anni, il debito pubblico detenuto da famiglie e imprese in Italia ammonta ormai a 447 miliardi di euro a fine 2025 e vale il 19,8% del Pil. Il debito in mano a investitori non residenti ha invece raggiunto i 1.064 miliardi, pari al 47,1% del Pil. Per contro, si è ridotto in parallelo l’ammontare detenuto da banche e assicurazioni e dalla Banca d’Italia.

Le famiglie e le imprese italiane, cioè i soggetti non finanziari nazionali, nel periodo precedente l’introduzione della moneta unica avevano ricoperto un ruolo preponderante come detentori del nostro debito pubblico, mentre la loro quota è andata in seguito riducendosi, in un primo momento perché con l’avvento dell’euro i tassi di interesse sui nostri titoli di Stato sono diminuiti, rendendo tali titoli meno appetibili, poi anche a causa degli shock finanziari dello scorso decennio generati dal contagio greco. Oggi, lasciata finalmente alle spalle la fase turbolenta della crisi dei debiti sovrani e tornata la fiducia sulle obbligazioni dei Paesi del Sud Europa, il contributo degli investitori privati non finanziari al finanziamento del debito italiano sta diventando nuovamente rilevante. In particolare, come mostrano le statistiche dell’Eurostat, nel periodo post-Covid le famiglie italiane hanno mostrato un crescente interesse verso i nostri titoli di Stato e sono tornate ad investire una parte importante della loro ricchezza finanziaria nel debito pubblico.