VALBELLUNA (BELLUNO) - Vipere, lucertole, orbettini, ande, carbonaz. Il sonnellino invernale sta per finire. Escono da anfratti sotterranei o muretti a secco. È Michele Cassol – dottore forestale, esperto faunista, tra i pochissimi erpetologi attivi in provincia di Belluno – ad offrire una panoramica sui rettili, animali a sangue freddo che con i primi caldi si fanno vedere.

Facciamo subito il punto: che vipere vivono in provincia?

«Sono tre. La vipera dal corno, la più velenosa, che si può incontrare nel canale del Piave, tra Longarone e Perarolo, sul versante sinistro della valle del Boite, da San Vito di Cadore a Valle di Cadore, e in Agordino nella zona di Taibon e di La Valle, precisamente in Val Clusa. Nella parte bassa del territorio provinciale è diffusa la vipera comune. In realtà non è per niente comune: i rettili hanno bisogno di spazi aperti, di certo l’aumento di zone a bosco diminuisce la loro presenza. Poi c’è il marasso che si trova solamente nella parte alta della provincia o a quote al di sopra dei 1.200 metri, come sul monte Pizzocco o sul monte Serva. Presente, insieme al marasso, anche la vipera comune».

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