Ce ne sono ormai diversi tipi. Struccanti, deodoranti, igienizzanti, intime e veri e proprio sostituti della carta igienica. Le salviette umidificate non sono dunque tutte uguali: non solo per l’intento con cui sono sviluppate e vendute, ma soprattutto dal punto di vista ambientale. Considerare di cosa sono fatte e come vanno smaltite è fondamentale, perché possono rappresentare una fonte di inquinamento ‘sottovalutata’.

Le salviettine umidificanti inquinano e il Regno Unito pensa di vietarle

05 Aprile 2023

Lo sostengono alcuni ricercatori canadesi che hanno testato sul campo - nello specifico in un fiume cittadino - la quantità di inquinanti imputabili alle salviette umidificate e i loro processi di degradazione. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista ACS ES&T Water dell’American Chemical Society. Il team canadese non è il primo a porre l’accento sul problema. Già qualche anno fa, per esempio, un gruppo di ricercatori irlandesi giungeva alle stesse conclusioni, vale a dire avvertiva sul rischio troppo spesso trascurato di produzione di microplastiche legato all’utilizzo e allo scorretto smaltimento di prodotti sanitari, salviette umidificate incluse. Lo studio allora aveva riguardato le coste irlandesi, oggi invece Simran Hansra della University of Toronto, si è concentrato sull’ambiente fluviale, analizzando alcuni campioni raccolti nel fiume Don della città canadese. Le analisi hanno confermato che una buona parte delle macroplastiche trovate nel fiume - un quarto, pari a circa 280 kg di peso in tutto il fiume, secondo le loro stime - proveniva da salviette umidificate, soprattutto, scrivono nel loro articolo, in prossimità degli scarichi delle rete fognarie. Col tempo, e con l’aiuto degli agenti atmosferici, tendono a rompersi in pezzettini via via più piccoli, le microplastiche, come confermato anche dai test in laboratorio condotti dai ricercatori. Le plastiche più comuni nelle salviette - di fatto tutte a base di plastica - erano polipropilene e poliestere. Un’informazione questa, circa le componenti delle salviette, assente in etichetta, almeno nella stragrande maggioranza dei campioni commerciali (oltre 70) analizzati dai ricercatori.