Alzi la mano chi, al momento del check-out, non ha mai fatto scivolare furtivamente in valigia un flaconcino di bagnoschiuma, uno shampoo in miniatura o quella deliziosa cremina per il corpo offerta dall’hotel. L’alibi, in fondo, è sempre lo stesso, rassicurante e incrollabile: “Tanto prima o poi mi tornerà utile per il beauty case da infilare nel bagaglio a mano in aereo”. Ebbene, preparatevi a dire addio a questa consolidata (e innocua) cleptomania da vacanza: i kit di cortesia mignon hanno i giorni contati. Le istituzioni dell’Unione Europea hanno infatti varato un nuovo e severo regolamento per eliminare progressivamente la plastica monouso nel settore dell’ospitalità (HoReCa), costringendo alberghi e ristoranti a una rivoluzione logistica ed estetica.
L’anticipo dei luxury hotel: i maxi-dispenser a prova di furto
A dire il vero, i viaggiatori più attenti avranno notato che il vento stava già cambiando da un pezzo. Molte strutture, specialmente quelle dalla categoria quattro stelle in su, avevano già fiutato la direzione del mercato optando per una scelta più verde. Da tempo, in moltissimi bagni d’albergo, le boccettine in plastica sono state sostituite da eleganti maxi-dispenser. Elogiati per il loro ridotto impatto ambientale, questi grandi flaconi vengono strategicamente agganciati e bloccati al muro delle docce (proprio per evitare che qualche ospite troppo affezionato decidesse di portarsi via anche quelli). Lungi dall’essere un declassamento del servizio, questa mossa si è spesso trasformata in un’ulteriore coccola per il cliente: gli hotel di livello collaborano infatti sempre più spesso con brand di beauty locali, artigianali o spiccatamente sostenibili, offrendo prodotti di altissima qualità in perfetta linea con la filosofia della struttura.







