NAPOLI - Se da un lato la mobilità connessa cresce rapidamente e ridefinisce il panorama automotive, dall’altro emerge una criticità sempre più evidente che rischia di rallentarne lo sviluppo: la carenza di competenze. Secondo quanto emerso dalla ricerca presentata durante il roadshow “Geely Auto Talks”, il 75% delle aziende fatica a reperire profili specializzati nei settori chiave della nuova mobilità. Un dato che evidenzia uno scollamento profondo tra innovazione tecnologica e disponibilità di talenti.

Entrando nel dettaglio, le difficoltà di reclutamento si concentrano soprattutto in alcuni ambiti strategici. L’elettrificazione rappresenta l’area più critica, con il 36% delle aziende che segnala una carenza di competenze, seguita da vicino dall’intelligenza artificiale e dal machine learning, indicati dal 34% delle imprese, e dalla sostenibilità, ferma al 31% . Si tratta esattamente dei pilastri su cui si fonda la trasformazione della mobilità contemporanea, segno evidente di un’ampia differenza tra domanda e offerta.

Parallelamente le competenze più richieste dal mercato confermano questa direzione. Gli esperti in intelligenza artificiale sono oggi ricercati dal 61% delle aziende, mentre il 51% punta su figure specializzate nella gestione dei Big Data e il 46% su professionisti della cyber security . Numeri che raccontano come l’automotive si stia progressivamente trasformando in un settore sempre più vicino al mondo IT, dove software, dati e sicurezza informatica assumono un ruolo centrale.