NAPOLI - Il settore della mobilità connessa in Italia sta vivendo una fase di espansione senza precedenti, confermando come l’automotive stia attraversando una trasformazione che supera il semplice concetto di veicolo cui è stato legato finora. Infatti, secondo i dati emersi durante il roadshow “Geely Auto Talks powered by Jameel Motors”, il mercato della connected mobility ha raggiunto un valore complessivo di 3,36 miliardi di euro registrando una crescita del 16% a fine 2024. Un risultato che testimonia l’accelerazione di un ecosistema sempre più digitale, integrato e orientato all’innovazione.
Al centro di questa evoluzione si trovano le connected car, che da sole valgono 1,66 miliardi di euro, e i sistemi avanzati di assistenza alla guida, gli ADAS, che generano un giro d’affari pari a 1,2 miliardi. Tecnologie che, oltre a ridefinire l’esperienza di guida, incidono in modo concreto sulla sicurezza stradale e sui costi sociali. Tra il 2010 e il 2024, infatti, questi sistemi hanno contribuito a ridurre la gravità degli incidenti del 13% e il tasso di incidentalità del 12%, evitando costi sociali per circa 2 miliardi di euro .
Come emerso dalla ricerca “Mobilità sostenibile e tecnologie intelligenti per i grandi eventi: le sfide per la nuova mobilità” realizzata dall’Ossevatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, l’intelligenza artificiale rappresenta uno degli elementi più rivoluzionari di questa trasformazione. La sua capacità di intervenire nelle situazioni di emergenza, con tempi di reazione fino a sei volte più rapidi rispetto a quelli umani, ha spostato il baricentro della mobilità verso sistemi sempre più autonomi e predittivi. Oltre a migliorare le prestazioni del veicolo, ora si punta a costruire un sistema intelligente capace di dialogare con infrastrutture, città e utenti.






