«Sogno che a partire dal 2027 il Salone del Libro di Torino si potrà presentare alla stampa nella grande Libreria Europea che realizzeremo. Vi faccio già l'invito», dice l'assessore di Milano. «Invito fin da adesso il Book Pride di Milano nella meravigliosa Biblioteca Centrale che nascerà entro la fine del 2026 al Valentino» risponde l'assessora di Torino.
Il simpatico derby tra gli assessori comunali alla Cultura delle due città, Tommaso Sacchi e Rosanna Purchia, è andato in scena ieri nel corso della seconda conferenza stampa di presentazione del programma del Salone del Libro di Torino - che si svolgerà al Lingotto dal 14 al 18 maggio - avvenuta nell'inedita sede del Superstudio Maxi di Milano dove è in corso la decima edizione del Book Pride, la fiera nazionale dell'editoria indipendente organizzata proprio dal Salone del Libro. Una scelta dettata dalla volontà, ha spiegato la direttrice del Salone, Annalena Benini, «di fare un gesto di cura e attenzione verso i piccoli e medi editori».
Il botta e risposta tra Sacchi e Purchia
Sul palco prende la parola l'assessore Sacchi. «Non abbiamo fatto carte false da Milano per avervi ma ci avete proposto voi e ne siamo felicissimi. Testimonia il rapporto sinergico tra i territori». Non proprio un tocco di eleganza, ma poi si riprende. «Quando nacque BookCity scoppiò una ingiustificata bagarre giornalistica sul fatto che Milano volesse rubare la scena al Salone del Libro di Torino, ma rubare la scena al Salone è una cosa impossibile».






