Milano, 4 feb. (askanews) – “Il Salone Internazionale del Libro di Torino è oggi uno dei luoghi in cui l’Europa e il mondo sono chiamati a interrogare se stessi. Non è uno spazio accessorio, ma un presidio culturale primario: un’architettura di pensiero in cui la parola, il libro e l’immaginazione diventano forze attive di trasformazione collettiva”. Lo ha detto l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, presentando ufficialmente l’edizione 2026 del Salone del Libro in programma dal 14 al 18 maggio a Lingotto Fiere.
“‘Il mondo salvato dai ragazzini’, tema scelto per questa XXXVIII edizione, non è un tema evocativo, ma una presa di posizione. Affidare il futuro alle nuove generazioni significa riconoscere che il cambiamento nasce da uno sguardo libero, non addomesticato – ha spiegato l’assessore piemontese -. È una responsabilità adulta ascoltare quella voce, e una scelta politica darle spazio. La letteratura ci ricorda da sempre che sono i giovani a vedere l’essenziale prima che venga nascosto dall’abitudine: è da lì che può ripartire l’idea stessa di futuro. La nostra missione è ascoltare i giovani, che non è un atto simbolico: è la condizione necessaria per costruire il futuro”.








