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21 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:05

Nessun coinvolgimento militare. Si vuole solo “assicurare il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz“. Come? Con negoziati politici, fornendo ancora maggiore solidarietà agli americani che, intanto, continuano a spostare i Marines in Medio Oriente. E poi con l’isolamento degli iraniani all’Onu e un maggior coordinamento con i Paesi arabi. In questo consiste, riferiscono a Ilfattoquotidiano.it fonti di governo, lo sforzo promesso dall’Italia per favorire il passaggio dei mercantili dalle acque al largo delle coste iraniane, con Teheran che minaccia di colpirle se decideranno di transitare senza permesso.

Quanto questa iniziativa possa portare a risultati concreti è tutto da vedere. Basterà schierarsi politicamente al fianco degli Stati Uniti e tentare di isolare Teheran per convincere quest’ultima ad allentare la stretta sui flussi commerciali? O si otterrà l’effetto contrario? Di fatto, si tratta di una strategia che assomiglia più alla conferma di una posizione attendista che, fino a oggi, ha portato a una sostanziale inazione. Non soddisfa gli interventisti come Trump che anche nelle ultime ore ha definito i membri della Nato che si sono rifiutati di offrire supporto militare “dei codardi“. E nemmeno i sostenitori del rispetto del diritto internazionale che, invece, accusano le cancellerie europee, e non solo, di non avere nemmeno il coraggio di condannare un’aggressione deliberata, e non supportata da rischi evidenti, di Usa e Israele contro uno Stato sovrano.