La nuova eliminazione collettiva delle italiane in Champions League riporta al centro una domanda che nel calcio italiano torna ciclicamente: perché la Serie A continua a non riuscire a riportare a casa il trofeo più importante d’Europa? La stagione 2025-2026 si è chiusa presto per tutte: il Napoli fuori già nella fase campionato, Inter e Juventus eliminate ai playoff, mentre l’Atalanta si è fermata agli ottavi contro il Bayern Monaco, travolta da un pesante passivo complessivo di dieci reti tra andata e ritorno.
Il dato resta lo stesso da anni: l’ultima italiana capace di vincere la Champions è l’Inter del 2010 allenata da José Mourinho. Da allora finali raggiunte, ma nessun successo: due volte la Juventus, due volte l’Inter, più alcune semifinali importanti come quelle di Roma e Milan. In queste ore sono tornate attuali anche le parole di Antonio Conte, pronunciate oltre dieci anni fa quando guidava la Juventus e già molto chiare sul futuro del calcio italiano. L’allenatore spiegava come il divario economico fosse diventato determinante: “Sono cresciute delle potenze imponenti — aveva detto —- Tutte queste squadre hanno la potenzialità economica e il tempo per costruire vere corazzate”.







