MILANO. Gerry Cardinale si sfoga nel corso di un’intervista concessa al Financial Times prima del derby vinto due settimane fa: «Quello che ho dovuto affrontare negli ultimi tre anni in Italia è qualcosa che non avevo mai vissuto prima. Non riesco nemmeno ad arrivare alla prima base qui senza che mi venga chiesto: possiedo davvero la squadra oppure è di Elliott? È la cosa più ridicola del mondo. È frustrante. Perché quello che vorrei è il beneficio del dubbio: ovvero che la gente creda che sono affidabile. In questi tre anni ho imparato che devo dimostrarlo», dice il proprietario del Milan facendo riferimento alla situazione vissuta dopo il passaggio di consegne con Elliott alla guida del club rossonero nel 2022.
Nei tre anni e mezzo successivi il capo di Red Bird ha dovuto fronteggiare le critiche relative al fatto che il fondo Elliott era stato determinante in quel trasferimento della maggioranza con un prestito consistente all’acquirente (prolungato a dicembre 2024). Non a caso era rimasta forte l’influenza dell’hedge fund della famiglia Singer nella gestione del Milan. Cardinale in pubblico era rimasto a lungo lontano dal Milan ed è tornato a farsi vedere a San Siro proprio in occasione dell’ultimo derby, dopo un anno e mezzo di assenza. Questo rientro è andato in scena a poche settimane di distanza dall’accordo di finanziamento che Red Bird ha chiuso con la società canadese Manulife Comvest, decisivo per ripagare Elliott e dare inizio a una fase nella quale Cardinale può essere più protagonista.







