Un fine settimana per scoprire luoghi e curiosità legate al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Domani e domenica tornano le “Giornate Fai di Primavera”, per la 34esima edizione. Dal 1994 allo scorso anno 13 milioni di italiani si sono avventurati nella scoperta di 17.000 luoghi iconici del Belpaese, scoprendone curiosità e bellezze. Allo stesso modo si tratta anche di un’opportunità, per il Fondo ambientale italiano, di sensibilizzare il pubblico alle proprie attività e permettere anche di restaurare, valorizzando, alcuni beni sparsi sul territorio nazionale. In questa tornata saranno visitabili (con un contributo libero) 780 luoghi disseminati in 400 centri abitati d’Italia. «Le Giornate del Fai di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il Fai e cosa fa ogni giorno, non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese», ha detto il presidente Marco Magnifico. In Veneto saranno 44 le aperture, 18 invece in Friuli Venezia Giulia. Ecco cosa si potrà vedere.

Le gallerie sotterranee che compongono il “Rifugio antiaereo di Via Lambioi” furono artefici della protezione di circa tremila persone dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. L’Albergo diurno di piazzale Cesare Battisti (riservato agli iscritti Fai, con possibilità di iscrizione in loco) erogava servizi igienici fino alla fine degli anni Settanta, una testimonianza del vivere dell’epoca. Occhio anche al piccolo borgo antico di Paderno di San Gregorio nelle Alpi, poi la chiesa di San Lucano, che risale almeno al 1526, con opere di artisti del Novecento. Infine, è prevista l’apertura del Castello di Pisocco, testimone di eventi storici come l’editto veneziano del 1421 che impose la trasformazione dei fortilizi del bellunese e l’incendio di Feltre del 1510.