Technogym mette a segno il record personale e, per la prima volta, chiude oltre la soglia psicologica del miliardo di euro. L’azienda romagnola - leader mondiale nel settore del fitness, del benessere (Wellness) e delle tecnologie digitali per lo sport - ha chiuso il 2025 con oltre 1,019 miliardi di ricavi, in crescita del 13,1% «nonostante l’effetto cambi sfavorevole».

Lo scorso anno il margine operativo lordo adjusted è salito a 220 milioni di euro (+23,4%), facendo registrare anche il quarto anno consecutivo di incremento dell’Ebitda adjusted margin pari al 21,6 per cento. L’utile netto adjusted è cresciuto del 33% a 120 milioni. La posizione finanziaria netta è positiva per 156 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato raggiunto l’anno precedente nonostante la distribuzione del dividendo straordinario. Il titolo ha chiuso a Piazza Affari in crescita del 2,09%, con una variazione a un anno di quasi il 60 per cento.

La crescita è stata a doppia cifra in ambito commercial (+14,9%) mentre nel settore consumer è stata del 6,2%. Il tasso di crescita «particolarmente interessante», segnala l’azienda guidata da Nerio Alessandri, in Europa (+15,3% escludendo l’Italia) e nelle Americhe (+14,9 per cento). Technogym cresce anche in tutte le altre regioni, con Meia (+6,5%) e Apac (+5,3 per cento). Meglio di tutti fa l’Italia che ha riportato un +19,9 per cento. Per questo, il cda proporrà all’assemblea un dividendo è pari a 0,38 euro per azione, per un totale di circa 76 milioni.