Un 2025 da record per Generali che chiude l’anno con un utile netto di 4,3 miliardi di euro, in crescita del 14,5% rispetto all’anno precedente. E il miglior risultato operativo di sempre a 8 miliardi (quasi +10%). In agenda è quindi previsto un dividendo di 1,64 euro per azione (+14,7%, cedola persino superiore alle attese degli analisti), per un totale di 2,48 miliardi di euro.

Nonché l’avvio di un buyback da 500 milioni entro fine anno. Quest’ultimo sarà proposto alla prossima assemblea degli azionisti. E poi ci sono i premi lordi in aumento, a 98,1 miliardi, grazie soprattutto allo sviluppo del segmento Danni (+7,6%), frutto di «un’elevata redditività tecnica», come spiega l’amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet.

Anche la raccolta netta del Vita è salita ulteriormente a 13,5 miliardi. «La più alta a livello europeo». Il manager, nel complesso, mette l’accento su risultati «eccellenti», una posizione «patrimoniale estremamente solida, e in linea con il chiaro impegno a garantire ai nostri azionisti rendimenti sempre più alti».

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