La guerra in Medio Oriente divampa e anche gli impianti petroliferi finiscono nel mirino, in uno scenario bellico mai visto prima.

"Se la situazione non migliora, ad aprile in Europa non arriverà una goccia di diesel e carburante jet", sottolinea all'ANSA una fonte qualificata legata ai colossi petroliferi nel Golfo.

Ecco nel dettaglio la mappa dei siti colpiti.

- Gli impianti South Pars, nella provincia di Busher, sorgono sul più grande giacimento di gas naturale al mondo, condiviso tra Iran e Qatar, che rappresenta il 40% della produzione di gas di Teheran.

Il 18 marzo i caccia israeliani hanno bombardato il sito, l'Idf potrebbe aver utilizzato anche missili tattici. Lo stesso giorno sono stati colpiti i complessi petrolchimici di Asaluyeh, sempre sulla costa meridionale: è una zona economica speciale che raccoglie diverse raffinerie e impianti, un'area di oltre 100 chilometri quadrati, un hub per il giacimento di South Pars. Gli attacchi con missili e aerei hanno prodotto danni rilevanti alle infrastrutture.